Archivio della Categoria 'SEO'

Web design al servizio del marketing!

Venerdì 1 Febbraio 2008

Usablità e l’utilità, e non il visual design, determinano il successo o il fallimento di un sito web! E’ quanto sostiene il popolare blog tedesco Smashing magazine.

Sostengo pienamente l’articolo e proverò a tradurlo e adattare quanto scritto al web marketing e agli obbiettivi di un sito web.

  • L’Utente apprezza la qualità e la credibilità di un sito. Se la pagina contiene contenuti di qualità l’utente è motivato alla navigazione, al di là della qualità del design. Al contrario pochi contenuti, anche all’interno di un sito con un ottimo design, non motivano il navigatore anzi ne giustificano l’uscita! I contenuti battono la grafica..
  • L’utente non legge ma scorre. La maggior parte degli utenti non legge tutto il contenuto ma scorre la pagina alla ricerca di un punto focale che lo possa condurre attraverso i contenuti della pagina. Per questo motivo è preferibile utilizzare parole chiave nella parte centrale delle frasi: attirano l’utente (l’occhio guarda più in centro che ai lati) e lo conducono alla lettura del contenuto!
    macchie di calore
    Macchie di calore che determinano dove l’utente appoggia il mouse e clicca. Questo tipo di sistemi di statistiche ci aiutano ad analizzare meglio l’usabilità di un sito web.
  • Gli utenti web sono impazienti e vogliono gratificazioni immediate.Principio semplicissimo, più il sito web è capace di rispondere alle aspettative del visitatore, più facilmente raggiungerà il suo obbiettivo di marketing (vendita, registrazione utente, lettura contenuti). Più il sito si basa su una navigazione cognitiva e poco intuitiva, più è la percentuale degli utenti che cercherà un alternativa. Diamo subito risposte alle aspettative degli utenti, possibilmente nei primi 300 pixel della pagina.
  • L’Utente non effettua le scelte migliori. Quando progettiamo un sito web cerchiamo di immaginare le vie migliori di navigazione. Bene sappiate che l’utente non è in cerca della vostra via… L’utente scorre, salta e utilizza la prima opzione ragionevole che gli salta all’occhio per raggiunger l’obbiettivo. Detto ciò o conosciamo alla perfezione i nostri utenti oppure (consiglio mio ;-) ) facciamo delle previsioni, poi utilizziamo le statistiche eye-tracking (» clicktale offre una versione free) e cerchiamo di modificare il layout in base alle scelte che effettuano gli utenti semplificandogli la navigazione!
  • Gli utenti seguono l’intuizione. In alcuni casi il nostro design colpisce nel centro! Osserviamo che l’utente riesce a districarsi perfettamente all’interno del layout seguendo il percorso progettato dal designer. Bene! Non cambiamo mai la struttura ma ottimizziamo seguendo l’intuizione dell’utente stesso… ;-) Non ci ricapiterà più!!!
  • Gli utenti vogliono il controllo. Gli utenti vogliono mantenere il controllo sul proprio browser. Più il sito è destinato ad utenti esperti meno potremmo manipolare la navigazione e maggiore dovrà essere il controllo. Quindi il pulsante back deve poter permettere l’uscita dal sito, i pop up non devono partire in automatico, nessuna nuova finestra aperta in automatico… Gli utenti si incazzano!! ;-)
  • Testare ogni modifica, testare spesso.Ogni volta che modifichiamo il layout del sito o aggiungiamo dei contenuti potremmo aver causato, pur non accorgendoci, un trauma al nostro visitatore che ora non trova più i suoi punti di riferimento che lo conducevano attraverso il sito. Quindi cerchiamo di testare spesso il layout del sito e la sua efficacia (anche il classico Google analytics ci permette ciò!) e verifichiamo che i nostri utenti seguano l’intuizione!

Infine non mi resta che consigliarvi di approfondire l’argomento attraverso sia il blog Smashing magazine (che approfondisce tutti i punti mostrando anche validi esempi) sia iniziando ad utilizzare sistemi di statistiche che traccino i percorsi di visita.

Ne segnalo alcuni validi che ho provato personalmente:

» CrazyEgg - Analizza l’efficacia del layout attraverso le macchie di calore (free fino a 4 pagine analizzabili e 50000 visite/mese)

» Clickheat - Analizza l’efficacia del layout attraverso le macchie di calore (completamente free!)

» Click Tale - Registra video delle visite ricevute. Ottimo per visualizzare la navigazione! (versione free con un limite dui video registrabili al mese)

» Google Analytics - Tantissimi dati importanti e un tool per esaminare dove avvengono la maggior parte dei clik (completamente free)

Buona analisi! ;-)

Posizionamento sui motori di ricerca nel web 2.0

Mercoledì 9 Gennaio 2008

E’ da un po che vorrei parlarvene… ma oggi ho deciso di farlo.

E’ da qualche giorno che studio e cerco di capire quali siano le migliori strategie per posizionare sui motori di ricerca il nostro sito in modo che rispecchi i nostri obbiettivi di Marketing.

Se mi avete seguito nei mesi in cui, con poca costanza ma con molta passione, ho postato vari articoli sui cambiamenti di Google nell’analisi del web saprete già che non è più come una volta quando con una spruzzatina di contenuti ben ottimizzati, un po di lavoro sui metatags e molto link building si ottenevano grandi risultati. I SEO di oggi (che dovrebbero essere gli stessi di ieri ;-) ) cambiano strategie e si spostano verso un web marketing mix poco considerato nel passato.

Ebbene, basta forzature al nostro HTML (resto del parere che i concetti di base vadano rispettati), iniziamo a pianificare una strategia convergente verso il posizionamento sui motori orientato agli obbiettivi di Marketing.

Detto questo direi di provare a fare un esempio concreto:

Prendiamo il caso di un’azienda che offra formazione aziendale e che vorrebbe posizionarsi per keywords specifiche (inutile generalizzare le keywords meglio scremare i risultati stringendo il campo con keywords specifiche) quali: Formazione aziendale, formazione per leadership, formazione manager.

Passo n°1: Identificare il mio target e capirne le priorità, i suoi bisogni, le sue prerogative e cercare delle soluzioni che vorrebbe leggere sul nostro sito.

Passo n°2: Creare contenuti interessanti per il mio target dove le presenti keywords siano ben in evidenza, il testo sia scorrevole e ricco di call to action. (chiamate all’azione per il lettore)

Passo n°3: Creare una pagina che ben contenga i contenuti, usabile e che valorizzi quei contenuti che riteniamo di valore aggiunto.

Passo n°4: Una spruzzatina di ottimizzazione di codice non fa mai male!

Passo n°5: Pensiamo al nostro web marketing mix. SEO+PPC+VIRAL+SOCIAL NETWORKING= Web Marketing Mix

Passo n°6: Mettiamo in campo la strategia posizionando video, audio, guide o magari creando un blog a tema ma anche qualsiasi altra cosa che darebbe all’utente un valore aggiunto. (Se provassimo a mettere i video feedback dei nostri corsisti associandoli ad alcune chiavi? )

Passo n°7: Cerchiamo di collegare in qualche struttura logica tutti i contenuti prodotti dal web marketing mix in modo tale da creare una struttura unica di contenuti correlati tra loro. (contestualizziamo le nostre azioni)

Passo n° 8: Analizziamo i primi risultati cercando di scindere gli utenti che entrano con il PPC (Pay per Click), quelli che scelgono il posizionamento organico e quelli che ci trovano sui social network o su Youtube. Cerchiamo di affinare i profili dei nostri utenti e personalizziamo i contenuti più adatti a loro.

Passo n° 9: Abbiamo ottenuto risultati conformi agli obbiettivi? Se così non fosse proviamo a cambiare i canali o cerchiamone di nuovi… le vie del web sono infinite.

Passo n° 10: Un buon elenco ha sempre dieci punti… sappiatelo! ;-)

Tutto ciò per dirvi quanto ormai i SEO debbano preoccuparsi di misurare gli obbiettivi e non le posizioni. Un buon SEO non è il primo su Google ma quello che meglio converte i risultati che ottiene.

Io ho deciso di seguire questa strategia per tutti i progetti della nostra Kiwiage i risultati iniziano ad arrivare… provare per credere ;-)

Video corso per veri SEO

Martedì 8 Gennaio 2008

A fine Dicembre ho ricevuto una mail dal mio caro amico, nonchè Guru personale, Enrico "Madri" che mi scrive che per un po’ il Corso Nazionale di Web Marketing Operativo è stato sospeso. Non so se questo rientri nella strategia di (de)Marketing di Madri ma senza alcun ombra di dubbio è davvero un gran peccato.

Mi ritengo fortunato di essere stato uno dei partecipanti al corso Live di Enrico perchè lo ritengo, a ragione, il guru italiano del Web Marketing. Senza dubbio uno dei più preparati ma anche un appassionato che sa trasmettere ai corsisti oltre che le sue estreme tecniche SEO anche la passione per il mestiere che si è costruito.

Subito mi sono chiesto: "e ora come faccio?… Avrei voluto far partecipare anche dei miei collaboratori e condividere le conoscenze! "

Fortunatamente qualche giorno dopo ricevo la mail che è già pronto il Video corso di Web Marketing Operativo che non è nient’altro che la ripresa delle giornate in aula con Enrico che illustra il mondo dei SEO con una bravura senza precedenti. Il video corso offre come sempre degli interessanti bonus quali materiali, software, slide cartacee e tanto altro.

Mi sento davvero di consigliarlo perchè per me è stato un punto di partenza importante per la mia attività. Oserei dire che senza quei tre giorni da Madri non avrei saputo che strada intraprendere. Al di là di tutto, il Corso diventerà per voi uno strumento di vitale importanza per il vostro lavoro!

Non solo SEO ovviamente perchè Madri offre una serie di corsi (di cui ne ho frequentati già 3) tra cui:

Video Corso SEO Extreme (aggiornamenti sulle tecniche più avanzate per i SEO)

Video Corso Landing Page e Copywriting (consigliatissimo… si parla di Landing Page atte a convertire al massimo i visitatori)

Cliccate tranquilii… siete in buone mani ;-)

Google Sitelinks, cosa sono e come si inseriscono

Mercoledì 21 Novembre 2007

Cosa sono i Sitelinks ? Ecco la definizione ufficiale di Google

Come si inseriscono ? Questo era il mistero irrisolto fino a poco tempo fa…

Ad onor del vero, è da tempo che cerco di capirne il meccanismo e una mia teoria me la sono anche fatta… ma ai miei ragionamenti e deduzioni viene in soccorso un interessante articolo di Simone Carletti

Cercherò in breve di riassumere cosa sono e come vengono inseriti i Sitelins.

Cosa Sono ?

I Sitelinks sono link aggiuntivi (fino ad un massimo di 8 ) dei principali collegamenti alle sezioni del sito che si trova al primo posto dei risultati di una ricerca.

Si possono inserire ? Purtroppo no… non siamo noi webmaster che possiamo chiedere l’inserimento, bensì è Google che ne decide l’inserimento.

Come vengono inseriti ? Qui entriamo nell’oscuro perchè gli algoritmi di Google sono segreti.

Ma cerchiamo di dare delle risposte.

Di certo sappiamo che vengono assegnati solo al primo risultato di una determinata ricerca. Vedi esempio per chiave HTML

Al sito HTML.it vengono assegnati i sitelink… ma se cerchiamo HTML corsi guide articoli otteniamo questo risultato.

Quindi si deduce che non sempre vengono assegnati sitelinks ad un determinato sito quando appare in prima posizione ma solamente con Keyword molto competitive, che generano un CTR alto su un determinato risultato. 

Questo dovrebbe essere la base dell’alogritmo così come l’ho dedotta e testata…

A questo mi viene a sostegno Simone Carletti che analizza le caratteristiche dei siti a cui vengono assegnati sitelinks:

  • Volume di traffico dai risultati "naturali" sufficientemente elevato in considerazione del tema/target del sito
  • Alta percentuale di accessi dalle ricerche su Google, quindi alto tasso di conversione ricerca/click
  • Rank elevato, di norma prima posizione o posizioni immediatamente successive su Google, per la keyword o le keyword che generarano i sitelinks
  • Sito facilmente navigabile da un crawler, navigazione strutturata
  • Link in ingresso da siti di qualità
  • Elevato numero di link di qualità in ingresso verso le aree poi identificate dai sitelinks, spesso collegati con la stessa keyword visibile nei sitelinks o corrispondente

Mi permetto di dissentire su alcuni punti anche se grossomodo questi sono le caratteristiche di un sito di qualità… ma ho notato che anche siti di bassa qualità ottengono sitelinks!

Ad oggi mi sembrano questi i parametri che l’algoritmo ha alla base… vedremo cosa cambierà in futuro!

SEO per Wordpress, All in One SEO Pack!

Martedì 13 Novembre 2007

Eccomi di nuovo a segnalarvi un tool molto utile ai blogger e non solo!

Wordpress è di gran lunga la piattaforma CMS più utilizzata per blog ma anche per siti web semplici.

E quindi ogni nuovo plugin di wordpress merita uno sguardo particolare.

Per i SEO sono tantissimi i plugin che sono usciti per migliorare il posizionamento sui motori della piattaforma WORDPRESS ma quello che sto segnalarvi oltre ad essere il più completo è anche il più semplice e innovativo perchè integra le funzionalità di tutti quelli precedentemente usciti.

Quindi ci basta cliccare qui e scaricare subito il nostro plugin per iniziare ad ottimizzare il nostro wordpress.

Cancellate pure i vecchi plugin se volete alleggerire il vostro CMS e affidatevi a All in One SEO Pack for Wordpress