Archivio della Categoria 'Novità dal web 2.0'

Nasce I Say Blog! nanopublishing network

Giovedì 14 Febbraio 2008

Domani, 15 Febbraio 2008, verrà lanciato sul mercato, in occasione del MiniBar che si terrà alla triennale di Milano, dove verranno presentate alcune delle start-up più interessanti sul panorama del web Italiano, I Say Blog!, Network di nanopublishing.

Personalmente ci tengo molto a questa iniziativa perchè l’ho seguita fin dal nascere, grazie al mio carissimo amico Angelo Di Veroli, general Manager di I Say Blog!, che dall’esplosione (in termini di successo) del suo blog Geekissimo ha saputo reinvestire e guardare lontano penetrando un mercato emergente che mostra ancora ampi spazi di manovra per nuove aziende e publisher emergenti.

I Say Blog! si propone come una miscela di professionisti affermati nei diversi settori, con un disegno di editoria sociale che proviene dal basso, coinvolgendo e formando giovani giornalisti attraverso le tecnologie che il web offre.

Sono già famosi alcuni di questi quali: Geekissimo.com (tecnologia e web), Dissacration.com (video virali), The Apple Lounge (tutto su prodotti della casa Apple); ma sono già in uscita altri per un totale di 15 blog su temi quali politica, gossip, medicina e lifestyle…

Interessantissimo anche l’altro volto di I Say Blog!, che, dall’alto del suo successo editoriale, si propone alle aziende, che necessitano di comunicare direttamente con i propri clienti o stakeholders, come partner per lo sviluppo di Blog monotematici e la pubblicazione di contenuti di qualità.

Credo che questo servizio riceverà ottimi feedback dal mercato; per chi conosce le difficoltà delle aziende italiane nell’aprirsi ai nuovi media e ai nuovi strumenti di comunicazione, troverà questa idea terribilmente giusta!

Perchè, come dice il Project Manager Alex Zarfati <<questa forma di media ha trasformato la comunicazione a senso unico in un dialogo a più voci>> quindi diciamo Blog e così sia…

Posizionamento sui motori di ricerca nel web 2.0

Mercoledì 9 Gennaio 2008

E’ da un po che vorrei parlarvene… ma oggi ho deciso di farlo.

E’ da qualche giorno che studio e cerco di capire quali siano le migliori strategie per posizionare sui motori di ricerca il nostro sito in modo che rispecchi i nostri obbiettivi di Marketing.

Se mi avete seguito nei mesi in cui, con poca costanza ma con molta passione, ho postato vari articoli sui cambiamenti di Google nell’analisi del web saprete già che non è più come una volta quando con una spruzzatina di contenuti ben ottimizzati, un po di lavoro sui metatags e molto link building si ottenevano grandi risultati. I SEO di oggi (che dovrebbero essere gli stessi di ieri ;-) ) cambiano strategie e si spostano verso un web marketing mix poco considerato nel passato.

Ebbene, basta forzature al nostro HTML (resto del parere che i concetti di base vadano rispettati), iniziamo a pianificare una strategia convergente verso il posizionamento sui motori orientato agli obbiettivi di Marketing.

Detto questo direi di provare a fare un esempio concreto:

Prendiamo il caso di un’azienda che offra formazione aziendale e che vorrebbe posizionarsi per keywords specifiche (inutile generalizzare le keywords meglio scremare i risultati stringendo il campo con keywords specifiche) quali: Formazione aziendale, formazione per leadership, formazione manager.

Passo n°1: Identificare il mio target e capirne le priorità, i suoi bisogni, le sue prerogative e cercare delle soluzioni che vorrebbe leggere sul nostro sito.

Passo n°2: Creare contenuti interessanti per il mio target dove le presenti keywords siano ben in evidenza, il testo sia scorrevole e ricco di call to action. (chiamate all’azione per il lettore)

Passo n°3: Creare una pagina che ben contenga i contenuti, usabile e che valorizzi quei contenuti che riteniamo di valore aggiunto.

Passo n°4: Una spruzzatina di ottimizzazione di codice non fa mai male!

Passo n°5: Pensiamo al nostro web marketing mix. SEO+PPC+VIRAL+SOCIAL NETWORKING= Web Marketing Mix

Passo n°6: Mettiamo in campo la strategia posizionando video, audio, guide o magari creando un blog a tema ma anche qualsiasi altra cosa che darebbe all’utente un valore aggiunto. (Se provassimo a mettere i video feedback dei nostri corsisti associandoli ad alcune chiavi? )

Passo n°7: Cerchiamo di collegare in qualche struttura logica tutti i contenuti prodotti dal web marketing mix in modo tale da creare una struttura unica di contenuti correlati tra loro. (contestualizziamo le nostre azioni)

Passo n° 8: Analizziamo i primi risultati cercando di scindere gli utenti che entrano con il PPC (Pay per Click), quelli che scelgono il posizionamento organico e quelli che ci trovano sui social network o su Youtube. Cerchiamo di affinare i profili dei nostri utenti e personalizziamo i contenuti più adatti a loro.

Passo n° 9: Abbiamo ottenuto risultati conformi agli obbiettivi? Se così non fosse proviamo a cambiare i canali o cerchiamone di nuovi… le vie del web sono infinite.

Passo n° 10: Un buon elenco ha sempre dieci punti… sappiatelo! ;-)

Tutto ciò per dirvi quanto ormai i SEO debbano preoccuparsi di misurare gli obbiettivi e non le posizioni. Un buon SEO non è il primo su Google ma quello che meglio converte i risultati che ottiene.

Io ho deciso di seguire questa strategia per tutti i progetti della nostra Kiwiage i risultati iniziano ad arrivare… provare per credere ;-)

Google Sitelinks, cosa sono e come si inseriscono

Mercoledì 21 Novembre 2007

Cosa sono i Sitelinks ? Ecco la definizione ufficiale di Google

Come si inseriscono ? Questo era il mistero irrisolto fino a poco tempo fa…

Ad onor del vero, è da tempo che cerco di capirne il meccanismo e una mia teoria me la sono anche fatta… ma ai miei ragionamenti e deduzioni viene in soccorso un interessante articolo di Simone Carletti

Cercherò in breve di riassumere cosa sono e come vengono inseriti i Sitelins.

Cosa Sono ?

I Sitelinks sono link aggiuntivi (fino ad un massimo di 8 ) dei principali collegamenti alle sezioni del sito che si trova al primo posto dei risultati di una ricerca.

Si possono inserire ? Purtroppo no… non siamo noi webmaster che possiamo chiedere l’inserimento, bensì è Google che ne decide l’inserimento.

Come vengono inseriti ? Qui entriamo nell’oscuro perchè gli algoritmi di Google sono segreti.

Ma cerchiamo di dare delle risposte.

Di certo sappiamo che vengono assegnati solo al primo risultato di una determinata ricerca. Vedi esempio per chiave HTML

Al sito HTML.it vengono assegnati i sitelink… ma se cerchiamo HTML corsi guide articoli otteniamo questo risultato.

Quindi si deduce che non sempre vengono assegnati sitelinks ad un determinato sito quando appare in prima posizione ma solamente con Keyword molto competitive, che generano un CTR alto su un determinato risultato. 

Questo dovrebbe essere la base dell’alogritmo così come l’ho dedotta e testata…

A questo mi viene a sostegno Simone Carletti che analizza le caratteristiche dei siti a cui vengono assegnati sitelinks:

  • Volume di traffico dai risultati "naturali" sufficientemente elevato in considerazione del tema/target del sito
  • Alta percentuale di accessi dalle ricerche su Google, quindi alto tasso di conversione ricerca/click
  • Rank elevato, di norma prima posizione o posizioni immediatamente successive su Google, per la keyword o le keyword che generarano i sitelinks
  • Sito facilmente navigabile da un crawler, navigazione strutturata
  • Link in ingresso da siti di qualità
  • Elevato numero di link di qualità in ingresso verso le aree poi identificate dai sitelinks, spesso collegati con la stessa keyword visibile nei sitelinks o corrispondente

Mi permetto di dissentire su alcuni punti anche se grossomodo questi sono le caratteristiche di un sito di qualità… ma ho notato che anche siti di bassa qualità ottengono sitelinks!

Ad oggi mi sembrano questi i parametri che l’algoritmo ha alla base… vedremo cosa cambierà in futuro!

Marketing mobile… il vantaggio italiano!

Lunedì 19 Novembre 2007

Nello scenario attuale i cellulari e internet stanno via via trovando un punto di convergenza.

Le tecnologie attuali (UMTS HSDPA) permettono la navigazione sul web da dispositivi mobili con discreti livelli di affidabilità e velocità!

In questo scenario si colloca l’opportunità sempre crescente del mercato dell’advertising mobile.

Senza dimenticare un dato particolare: l’italia ha la più alta diffusione europea di dispositivi mobili 3G quindi adatti a navigare in UMTS.

A questo scenario aggiungiamoci la possibilità, non più remota, di integrare altre tecnologie quali Wi-Fi e Wi-Max e otteniamo che la penetrazione del dispositivo mobile è più alta del PC connesso a Internet. Tra palmari, smartphone e cellulari di nuova generazione siamo il popolo più evoluto d’europa.

L’opportunità è evidente… eppure…

Allo IAB Forum 2007 è stato presentato l’ Osservatorio Mobile Marketing & Service del politecnico di Milano che ha riportato queste confortanti cifre:

- 77% di incremento rispetto al 2006 di investimenti in Mobile Marketing

- 32% di incremento rispetto al 2006 di investimenti nel mercato SMS Bulk

Insomma il mercato si aggira intorno ai 70 Milioni di € l’anno.

Ma è un mercato talmente ampio che ha dei margini ancora ampissimi.

C’è da chiedersi perchè le aziende stentano ad investire su un mercato già maturo con una penetrazione che sfiora il 70% della popolazione.

E c’è da chiedersi perchè ancora oggi i vecchi media siano ancora i leader del mercato… Se del Web 2.0 si esalta l’interazione sul dispositivo mobile tale opportunità è da cogliere al volo…

Android video demo, anteprima dal futuro!

Sabato 17 Novembre 2007

Mentre da noi infiamma la delusione per l’esclusione dal concorso internazionale (aperto a tutti, proprio a tutti gli sviluppatori… tranne in Italia e Quebec) causa restrizioni locali.

Intanto la febbre sale sempre di più e iniziano a spuntare le prime immagini…

Su YouTube da qualche giorno è iscritto un nuovo utente: androiddevelopers.

Ecco a voi le prime dimostrazioni delle potenzialità di Android:

Sergey Brin e Steve Horowitz da Google, Mountain View

 

E ora Skypop, prima dimostrazione di applicazione sviluppata su Android:

 

Visitate la pagina di androiddevelopers ne vedremo delle belle.